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Salvatore Quasimodo – Giorno dopo giorno/Day after day

Adolf Hiremy-Hirschl, Seaside cemetery, 1897

Day after day: the evil words and the blood
and gold. I see in you, my fellow creatures, monsters
of the earth. Pity has fallen at your sting
and the gentle cross has left us.
I can’t go back to my Elysium.
At the sea’s edge and in the savaged fields we’ll build our tombs
but not the sarcophagi, the sign of heroes.
Death has played games with us over and over: you could hear in the air a monotonous beating of leaves
as it is on the heath in the sirocco when the marsh birds take off for the clouds.

(Transl. by Geoff Page)

Giorno dopo giorno: parole maledette e il sangue
e l’oro. Vi riconosco, miei simili, mostri
della terra. Al vostro morso è caduta la pietà
e la croce gentile ci ha lasciati.
E più non posso tornare nel mio eliso.
Alzeremo tombe in riva al mare, sui campi dilaniati,
ma non uno dei sarcofaghi che segnano gli eroi.
Con noi la morte ha più volte giocato:
s’udiva nell’aria un battere monotono di foglie
come nella brughiera se al vento di scirocco
la folaga palustre sale sulla nube.