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Jorge Luis Borges – Semplicità / Simplicity

Ferdinand Knab, The Castle Portal, 1881

It opens, the gate to the garden
 with the docility of a page
 that frequent devotion questions
and inside, my gaze
 has no need to fix on objects
 that already exist, exact, in memory.
I know the customs and souls
 and that dialect of allusions
 that every human gathering goes weaving.
I’ve no need to speak
 nor claim false privilege;
they know me well who surround me here,
know well my afflictions and weakness.
This is to reach the highest thing,
 that Heaven perhaps will grant us:
not admiration or victory
 but simply to be accepted
 as part of an undeniable Reality,
like stones and trees.

Si apre il cancello del giardino
 con la docilità della pagina
 che una frequente devozione interroga
 e all’interno gli sguardi
 non devono fissarsi negli oggetti
 che già stanno interamente nella memoria.
Conosco le abitudini e le anime
 e quel dialetto di allusioni
 che ogni gruppo umano va ordendo.
Non ho bisogno di parlare
 né di mentire privilegi;
bene mi conoscono quelli che mi attorniano,
bene sanno le mie ansie e le mie debolezze.
Ciò è raggiungere il più alto,
quello che forse ci darà il cielo:
non ammirazione né vittorie
 ma semplicemente essere ammessi
 come parte di una realtà innegabile,
come le pietre e gli alberi.