Get a site

Emily Bronte – I’m happiest when most away

Cipriano Mannucci, Towards the Light, 1910

I’m happiest when most away
I can bear my soul from it’s home of clay
On a windy night when the moon is bright
And my eye can wander through worlds of light

When I am not and none beside
Nor earth nor sea nor cloudless sky
But only spirit wandering wide
Through infinite immensity.

Più felice sono quando più lontana
porto la mia anima dalla sua dimora d’argilla,
in una notte di vento quando la luna brilla
e l’occhio vaga attraverso mondi di luce

Quando mi annullo e niente mi è accanto
né terra, né mare, né cieli tersi
e sono tutta spirito, ampiamente errando
attraverso infinite immensità.