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Edoardo Sanguineti – Afferra questo mercurio / Grab this mercury

Egon Schiele, Mother and Child, 1908

Grab this mercury, this cold gum, this honey, this sphere
of arid glass; carefully measure our baby’s 
head and not twisting his imperceptible 
foot now;
in your nipple you must now change
an extended continent of lamps, the obsessive breathing of critical 
gardens, the belly’s lazy whales, nettles
and wine, and nausea and rust;
because every street will 
suddenly want to run to him, an umbilical hernia cutting
its profile of smoke, some hippopotamus presenting his teeth
 of dandruff and black phosphorus to him:
avoid the wind,
crowded places, jugglers, insects;
and at six months he will have doubled his weight, looking at the goose,
wringing the dressing-gown, to watch the fall of the heavy ones;
tear him then from his life of algae and globules, of small lumps, of wavering lobes:
his groaning will conquer your liquid wounds
and slanting butter eyes will rectify these nameless centuries!

(Transl. by Lawrence R. Smith)

Afferra questo mercurio, questa fredda gengiva, questo miele questa sfera
di vetro arido; misura attentamente la testa del nostro
bambino e non torcere adesso il suo piede
impercettibile:
nel tuo capezzolo devi ormai convertire
un prolungato continente di lampade, il fiato ossessivo dei giardini
critici, le pigre balene del ventre, le ortiche
e il veno, e la nausea e la ruggine;
perchè ogni strada subito
vorrà corrergli incontro, un’ernia ombelicale incidere
il suo profilo di fumo, qualche ippopotamo donargli
i suoi denti di forfora e di fosforo nero:
evita il vento,
i luoghi affollati, i giocolieri, gli insetti;
e a sei mesi egli potrà raddoppiare il suo peso, vedere l’oca,
stringere la vestaglia, assistere alla caduta dei gravi;
strappalo dunque alla sua vita di alghe e di globuli, di piccoli nodi, di indecisi lobi:
il suo gemito conquisterà le tue liquide ferite
e i suoi occhi di obliquo burro correggeranno questi secoli senza nome!