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John Donne – Song

Fritz Zuber-Buhler, The Spirit of the Morning, c.1880
Go and catch a falling star,
    Get with child a mandrake root,
Tell me where all past years are,
    Or who cleft the devil’s foot,
Teach me to hear mermaids singing,
Or to keep off envy’s stinging,
            And find
            What wind
Serves to advance an honest mind.
If thou be’st born to strange sights,
    Things invisible to see,
Ride ten thousand days and nights,
    Till age snow white hairs on thee,
Thou, when thou return’st, wilt tell me,
All strange wonders that befell thee,
            And swear,
            No where
Lives a woman true, and fair.
If thou find’st one, let me know,
    Such a pilgrimage were sweet;
Yet do not, I would not go,
    Though at next door we might meet;
Though she were true, when you met her,
And last, till you write your letter,
            Yet she
            Will be
False, ere I come, to two, or three.

Va’, prendi una stella cadente.
Incingi una radice di mandragola.
Dimmi dove sono andati gli anni passati,
o chi fendette del diavolo il piede.
Insegnami a udire il canto delle sirene,
a tenere lontano la fitta dell’invidia,
e trova
qual è il vento
che serva a favorire un animo onesto.
Fossi tu nato per strane visioni,
o per vedere l’invisibile,
mille giorni cavalca e mille notti,
finché l’età di neve ti imbianchi i capelli.
Di ritorno racconterai
degli incredibili prodigi che t’occorsero,
e giurerai che in nessun dove
vive una donna che sia
fedele e bella.
Ne trovassi una, dimmelo.
Sarebbe un dolce pellegrinare.
Ma no, non ci andrei,
neppure se fosse della porta accanto.
Se ancora fedele all’incontro,
o mentre scrivi la tua lettera,
sì proprio lei,
sarà prima ch’io arrivi,
infedele almeno
a due o a tre.