Get a site

Boris Pasternak – April

Anders Zorn, In Alhambra park, 1887

How many sticky buds, candle ends
sprout from the branches! Steaming
April. Puberty sweats from the park,
and the forest’s blatantly gleaming.

A noose of feathered throats grips
the wood’s larynx, a lassoed steer,
netted, like a gladiatorial organ,
it groans steel-piped sonatas here.

Poetry! Be a Greek sponge with suckers,
among green stickiness drenched,
I’ll consent, by the sopping wood
of a green-stained garden bench.

Grow sumptuous pleats and flounces,
suck up the gullies and clouds,
Poetry, tonight, I’ll squeeze you out
to make the parched sheets flower.

Che gemme, che viscosi gonfi moccoli
sono incollati ai rami! E’ acceso aprile.
Dal parco spira un soffio di vigore
e le repliche del bosco si sono rafforzate.

Il bosco è stretto alla gola da un cappio
di ugole piumose, come un bufalo dal laccio,
e geme nelle reti come nelle sonate
il gladiatore d’acciaio dell’organo.

Poesia! Come una spugna greca fra ventose
sii tu, ed in mezzo al verde viscido
ti porrò sulla tavola bagnata
d’una verde panchina del giardino.

Coltiva per te splendide gorgiere e crinoline,
assorbi le nubi e i burroni,
e di notte, poesia, ti spremerò
alla salute dell’avida carta.