Get a site

Boris Pasternak – Dream

William Ladd Taylor (1854-1926), Awaiting his Return

I dreamt of autumn in the window’s twilight,
And you, a tipsy jesters’ throng amidst. ‘
And like a falcon, having stooped to slaughter,
My heart returned to settle on your wrist.

But time went on, grew old and deaf. Like thawing
Soft ice old silk decayed on easy chairs.
A bloated sunset from the garden painted
The glass with bloody red September tears.

But time grew old and deaf. And you, the loud one,
Quite suddenly were still. This broke a spell.
The dreaming ceased at once, as though in answer
To an abruptly silenced bell.

And I awakened. Dismal as the autumn
The dawn was dark. A stronger wind arose
To chase the racing birchtrees on the skyline,
As from a running cart the streams of straws.

Ho sognato l’autunno nella penombra dei vetri,
gli amici e te nella loro burlesca schiera,
e come falco dal cielo, che sangue s’è procacciato,
picchiava il cuore sulla tua mano.

Ma il tempo trascorreva, e invecchiava e assordiva,
e di damasco inargentando gli infissi
l’aurora del giardino inzaccherava i vetri
delle sanguigne lacrime di settembre.

Ma il tempo trascorreva e invecchiava. E friabile
come ghiaccio si fendeva e fondeva la seta delle poltrone.
Di colpo tu, sonora, troncasti e ammutolisti,
e il sogno cessò, quale eco di campana.

Mi risvegliai. Come autunno era buio
l’albeggiare, e il vento, allontanandosi, portava
come dietro a un carro pioggia fuggente di pagliuzze,
una schiera di betulle fuggenti per il cielo.