Vladimir Mayakovsky – from The Backbone Flute

Jack Vettriano, Beautiful losers, 1999

He entered,
Entwined in the streets’ delight.
 I,
Split in a wail, overflowing with spite.
 Cried out to him:
“All right,
I’ll go,
 all right!
Let her remain.
Dress her up in fine rags,
 shy wings will swell in silk, of course.
Watch out or she’ll float away.
Around her neck, like the weight of a rock,
tie a necklace of priceless pearls!”
Oh, what a
night!
I myself tightened the noose of despair.
Seeing me change from somber to jovial,
the face of the room wrenched from the scare.

Egli è entrato,
rorido dell’allegria delle vie.
Io mi sono spezzato come un gemito in due.
Gli ho detto:
va bene, andrò via.
Va bene, sia tua.
Coprila di cenci, se vuoi
che pieghino sotto la seta le fragili ali di vetro.
Bada che puoi fuggire a nuoto.
Attaccale al collo
una collana di perle come una pietra.
Che notte stanotte!
Il mio cruccio ha spremuto con forza sempre maggiore.
A sentire le mie risate e i singhiozzi
il muso della mia camera ha fatto una smorfia d’orrore.