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Joseph Brodsky – Stanco dell’estate / Tired of summer

Henri Lebasque, Reclining nude, c. 1913

Not that I am losing my grip; I am just tired of summer.
You reach for a shirt in a drawer and the day is wasted.
If only winter were here for snow to smother
all these streets, these humans; but first, the blasted
green. I would sleep in my clothes or just pluck a borrowed
book, while what’s left of the year’s slack rhythm,
like a dog abandoning its blind owner,
crosses the road at the usual zebra. Freedom
is when you forget the spelling of the tyrant’s name
and your mouth’s saliva is sweeter than Persian pie,
and though your brain is wrung tight as the horn of a ram
nothing drops from your pale-blue eye.

Non sono uscito di senno, ma sono stanco dell’estate.
Cerchi nel cassettone una camicia, e il giorno è perso.
Venga l’inverno e copra tutto, presto,
le città e le genti e, innanzitutto, il verde.
Io dormirò vestito, sfoglierò libri in prestito,
finchè non se ne andrà per la sua strada l’anno,
quel che resta,
come il cane che sfugge al cieco e che traversa
lungo le strisce pedonali. E’ libertà
se scordi il patronimico del capo,
se è dolce la tua bocca più della chalvà
di Shiraz e se, col cervello strizzato
come il corno di un capro,
dall’ occhio azzurro nessuna stilla scenderà.