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Jorge Luis Borges – I giusti / The just

Norman Rockwell, Christmas homecoming, 1948

A man who cultivates his garden, as Voltaire wished.
He who is grateful for the existence of music.
He who takes pleasure in tracing an etymology.
Two workmen playing, in a cafe in the South, a silent game of chess.
The potter, contemplating color and form.
The typographer who set this page well, though it may not please him.
A woman and man, who read the last tercets of a certain canto.
He who strokes a sleeping animal.
He who justifies, or wishes to, a wrong done him.
He who is grateful for the existence of Stevenson.
He who prefers others to be right.
These people, unaware, are saving the world.

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.