John Keats – Fulgida stella / Bright star!

Jules Joseph Lefebvre, Diana, 1879

Bright star, would I were stedfast as thou art—
not in lone splendour hung aloft the night
and watching, with eternal lids apart,
like nature’s patient, sleepless Eremite,
the moving waters at their priestlike task
of pure ablution round earth’s human shores,
or gazing on the new soft-fallen mask
of snow upon the mountains and the moors—
no—yet still stedfast, still unchangeable,
pillow’d upon my fair love’s ripening breast,
to feel for ever its soft fall and swell,
awake for ever in a sweet unrest,
still, still to hear her tender-taken breath,
and so live ever—or else swoon to death.

Oh fossi come te, fulgida stella,
costante – non sospeso in solitario
splendore in alto nella notte, e spiando,
con le palpebre schiuse eternamente
come eremita paziente ed insonne
della natura, le mutevoli acque
nel loro compito sacerdotale
di pura abluzione intorno ai lidi
umani della terra, o rimirando
la molle maschera di neve che
sofficemente cadde sopra monti e pianure;
No – eppure sempre fermo e immutabile posare
il capo sul vago seno in fiore
del mio amore e sentire eternamente
il suo dolce abbassarsi e sollevarsi,
per sempre desto in una dolce ansia,
sempre udire il suo tenero respiro
e così vivere per sempre – o svenire altrimenti nella morte.