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Boris Pasternak – There’ll be no one in the house

Edvard Munch, Self Portrait By the Window, 1940

There’ll be no one in the house,
 save for twilight. All alone,
 the winter day will be aroused
 from the curtains left undrawn.

Only clusters, wet and white,
 flashing where the wind propels,
 only roofs and snow, – besides
 roofs and snow, – nobody else.

Frost, again, will shade the windows,
 and again, they’ll reappear –
 worries of the prior winter,
 and the sadness of last year.

And the guilt, that’s yet unpardoned,
 will be piercing and sustained,
and the fire’s growing hunger
 will press on the window pane.

Suddenly, disturbed and vexed,
curtains will proceed to tremble.
Marking silence with your steps,
like the future, you will enter.

You’ll appear all of the sudden,
wearing something plain and white,
something of the very cotton
 used to knit the flakes outside.

Non ci sarà nessuno a casa,
 tranne il crepuscolo. Il solo
 giorno invernale in un trasparente spiraglio
 di cortine non accostate.

Solo di bianchi boccoli bagnati
 il rapido aleggiante balenio.
Solo tetti e neve e tranne
 i tetti e la neve, – nessuno.

E di nuovo arabeschi intesserà la brina,
e di nuovo mi domineranno
 lo sconforto dell’anno passato
 e le vicende di un altro inverno.

E mi schermiranno di nuovo per una
 colpa non ancora perdonata,
 e una fame di legna avvinghierà
 la finestra lungo la crociera.

Ma inaspettatamente per la tenda
 scorrerà il tremito di un’irruzione.
Misurando coi passi il silenzio,
 come l’avvenire tu entrerai.

Tu apparirai sulla soglia, indossando
qualcosa di bianco senza stranezze,
 qualcosa proprio di quelle stoffe
 di cui si cuciono i fiocchi di neve.