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Arthur Rimbaud – Canzone della torre più alta / The song of the highest tower

Mikhail Nesterov, Elegy. Blind Musician, 1928

Idle Youth
 by all things enslaved
through sensitivity
I’ve wasted my days.
Ah! Let the moment come
when hearts love as one.
I told myself: wait
and let no one see:
and without the promise
of true ecstasy.
Let nothing delay
this hiding away.
I’ve been patient so long
I’ve forgotten even
the terror and suffering
flown up to heaven,
a sick thirst again
darkens my veins.
So the meadow
freed by neglect,
flowered, overgrown
with weeds and incense,
to the buzzing nearby
of a hundred foul flies.
Ah! Thousand widowhoods
of a soul so poor
it bears only the image
of our Lady before!
Does one then pray
to the Virgin today?
Idle Youth
by all things enslaved
through sensitivity
I’ve wasted my days.
Ah! Let the moment come
When hearts love as one.

Oziosa giovinezza a tutto asservita,
 per delicatezza ho perduto la mia vita.
Ah, venga il tempo in cui i cuori si innamorino!
Mi sono detto: lascia, e non ti si veda.
E senza la promessa delle gioie più
 alte, nulla t’arresti, augusto ritiro.
O mille vedovanze della sì povera
 anima, che ha soltanto l’immagine
 della nostra signora: si prega la vergine Maria?
Ho tanto pazientato che per sempre
 oblio; timori e sofferenze si sono
 involati per i cieli. E la sete malsana oscura le mie vene.
 Così la prateria abbandonata
all’oblio; ingrandita e fiorita
 d’incenso e di loglio; al ronzio
 feroce di cento sudice mosche.
Oziosa giovinezza a tutto asservita,
 per delicatezza ho perduto la mia vita.
Ah, venga il tempo in cui i cuori si innamorino!